
Fotografie di
Aldo Amoretti
A cura di
Giovanni Menna e Olga Starodubova
Orari
Domenica 16:30–19:30
Parallelamente agli incontri sarà possibile visitare la mostra “Fundamenta” con il lavoro fotografico di Aldo Amoretti. Saranno esposte 18 opere che rappresentano i fondamenti dell’Architettura: luogo, storia, tempo, geometria, luce, materia, suolo, limite e orizzonte. Per ciascuno di questi temi l’autore ha selezionato una coppia di fotografie ciascuna delle quali è introdotta da una citazione di nove autorevoli studiosi provenienti da diverse generazioni e orientamenti. L’esposizione “Fundamenta” è stata pensata come una occasione per affrontare delicate tematiche di carattere teorico e per ribadire la fecondità della relazione tra fotografia d’autore e architettura, soprattutto quando lo sguardo e la sensibilità del fotografo si mostra capace di andare ben oltre la pura apparenza, e ci introduce invece in una dimensione altra, quella del pensiero che si interroga sulla natura profonda dell’Architettura.

Laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1992, Aldo Amoretti ha lavorato come architetto fino al 2005 e ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. Nel 2005 ha iniziato il suo lavoro di fotografo di architettura. Collabora con diversi architetti conosciuti a livello internazionale come Peter Zumthor, BIG Bjarke Ingels, Snhoetta, Auer Weber, J.L Mateo, John Pawson, tra gli altri. Nel 2017 e 2019 ha vinto il premio di fotografia A+Award con le immagini dei lavori di Peter Zumthor e BIG. Nel 2018 è stato uno ei cinque finalisti del premio internazionale Architectural Photography Awards. Nel 2020 è arrivato terzo al premio IPA award nella categoria architettura. Il suo lavoro fotografico e architettonico è pubblicato nelle principali riviste di architettura come The Architectural Review, Casabella, Detail, Abitare, ed è stato esposto in mostre internazionali come Biennale di Venezia, La Galerie d’Architecture di Parigi, Museo Nazionale di Architettura di Oslo e Bari International Archivistica.









Fotografie di
Aldo Amoretti
A cura di
Giovanni Menna e Olga Starodubova
Orari
Domenica 16:30–19:30
Parallelamente agli incontri sarà possibile visitare la mostra “Fundamenta” con il lavoro fotografico di Aldo Amoretti. Saranno esposte 18 opere che rappresentano i fondamenti dell’Architettura: luogo, storia, tempo, geometria, luce, materia, suolo, limite e orizzonte. Per ciascuno di questi temi l’autore ha selezionato una coppia di fotografie ciascuna delle quali è introdotta da una citazione di nove autorevoli studiosi provenienti da diverse generazioni e orientamenti. L’esposizione “Fundamenta” è stata pensata come una occasione per affrontare delicate tematiche di carattere teorico e per ribadire la fecondità della relazione tra fotografia d’autore e architettura, soprattutto quando lo sguardo e la sensibilità del fotografo si mostra capace di andare ben oltre la pura apparenza, e ci introduce invece in una dimensione altra, quella del pensiero che si interroga sulla natura profonda dell’Architettura.

Laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1992, Aldo Amoretti ha lavorato come architetto fino al 2005 e ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. Nel 2005 ha iniziato il suo lavoro di fotografo di architettura. Collabora con diversi architetti conosciuti a livello internazionale come Peter Zumthor, BIG Bjarke Ingels, Snhoetta, Auer Weber, J.L Mateo, John Pawson, tra gli altri. Nel 2017 e 2019 ha vinto il premio di fotografia A+Award con le immagini dei lavori di Peter Zumthor e BIG. Nel 2018 è stato uno ei cinque finalisti del premio internazionale Architectural Photography Awards. Nel 2020 è arrivato terzo al premio IPA award nella categoria architettura. Il suo lavoro fotografico e architettonico è pubblicato nelle principali riviste di architettura come The Architectural Review, Casabella, Detail, Abitare, ed è stato esposto in mostre internazionali come Biennale di Venezia, La Galerie d’Architecture di Parigi, Museo Nazionale di Architettura di Oslo e Bari International Archivistica.







