Lo spazio Lab27 è lieto di annunciare nell’ambito delle attività collaterali alla mostra ‘La montagna. Immagini e disincanto’, il dodicesimo appuntamento di INCONTRI DI FOTOGRAFIA che si svolgerà il prossimo 10 giugno alle ore 21:00. In diretta online su il canale YouTube di Lab27.
Gianluca d’incà Levis, curatore di Dolomiti Contemporanee, il fotografo Giovanni Cecchinato. Attraverso le loro esperienze e percorsi progettuali ci avviciniamo alle Dolomiti, ai territori del Cadorino, e proviamo a riflettere sulle sfide future dell’economia montana e di cosa può fare l’arte e l’immagine nel raccontarla o riattivarla.
Con Giovanni Cecchinato partiamo per un viaggio durato 5 anni lungo la “Alemagna”, storica via di collegamento tra Nord Europa e Venezia, la porta d’oriente. Inerpicandosi lungo il tracciato della SS51 attraversiamo le vallate del Cadore e il regno delle Dolomiti. Così facendo intersechiamo una pluralità densa di storie, di avvenimenti, di paesaggi, di infrastrutture e ambizioni. Scopriamo anche la sua più recente ricerca editoriale che punta a realizzare una pubblicazione grazie al contributo del geologo Emiliano Oddone, il critico d’arte Dionisio Gavagnin e il direttore dell’Accademia di Venezia Riccardo Caldura. Un libro che funziona da lente di ingrandimento su un territorio, per comprendere le ragioni e le sfide che oggi ci pone la montagna.
Gianluca d’incà Levis è ideatore nel 2011 del progetto Dolomiti Contemporanee, che opera come riconfiguratore spaziale, e concettuale, attraverso l’arte e la cultura contemporanea. Come il nuovo spazio di casso, centro sperimentale per la cultura contemporanea della montagna. Un motore territoriale che opera, attraverso le arti visive e la rigenerazione culturale, alla produzione di immagini rinnovative, nel contesto, spesso declinato in modo acritico e stereotipo, delle Dolomiti-Unesco. Oppure il progetto borca, un progetto articolato, attraverso il quale si intende riflettere e operare sull’ex Villaggio Eni, favorendo la sua valorizzazione culturale, con l’obiettivo di rifunzionalizzare alcune sue parti.

Lo spazio Lab27 è lieto di annunciare nell’ambito delle attività collaterali alla mostra ‘La montagna. Immagini e disincanto’, il dodicesimo appuntamento di INCONTRI DI FOTOGRAFIA che si svolgerà il prossimo 10 giugno alle ore 21:00. In diretta online su il canale YouTube di Lab27.
Gianluca d’incà Levis, curatore di Dolomiti Contemporanee, il fotografo Giovanni Cecchinato. Attraverso le loro esperienze e percorsi progettuali ci avviciniamo alle Dolomiti, ai territori del Cadorino, e proviamo a riflettere sulle sfide future dell’economia montana e di cosa può fare l’arte e l’immagine nel raccontarla o riattivarla.
Con Giovanni Cecchinato partiamo per un viaggio durato 5 anni lungo la “Alemagna”, storica via di collegamento tra Nord Europa e Venezia, la porta d’oriente. Inerpicandosi lungo il tracciato della SS51 attraversiamo le vallate del Cadore e il regno delle Dolomiti. Così facendo intersechiamo una pluralità densa di storie, di avvenimenti, di paesaggi, di infrastrutture e ambizioni. Scopriamo anche la sua più recente ricerca editoriale che punta a realizzare una pubblicazione grazie al contributo del geologo Emiliano Oddone, il critico d’arte Dionisio Gavagnin e il direttore dell’Accademia di Venezia Riccardo Caldura. Un libro che funziona da lente di ingrandimento su un territorio, per comprendere le ragioni e le sfide che oggi ci pone la montagna.
Gianluca d’incà Levis è ideatore nel 2011 del progetto Dolomiti Contemporanee, che opera come riconfiguratore spaziale, e concettuale, attraverso l’arte e la cultura contemporanea. Come il nuovo spazio di casso, centro sperimentale per la cultura contemporanea della montagna. Un motore territoriale che opera, attraverso le arti visive e la rigenerazione culturale, alla produzione di immagini rinnovative, nel contesto, spesso declinato in modo acritico e stereotipo, delle Dolomiti-Unesco. Oppure il progetto borca, un progetto articolato, attraverso il quale si intende riflettere e operare sull’ex Villaggio Eni, favorendo la sua valorizzazione culturale, con l’obiettivo di rifunzionalizzare alcune sue parti.
